Breve storia di Rivotorto

Rivotorto è una delle più grandi frazioni di Assisi. Situata ai piedi del Monte Subasio, prende il nome dal piccolo ruscello tortuoso che scorre al lato del Santuario. Il Rivo, questo il nome del corso d'acqua, scende da Assisi in un percorso tortuoso, da cui il nome Rivotorto dato sia al corso d'acqua che poi al paese, fino a gettarsi nell'Ose, nel territorio del Comune di Cannara, dopo aver percorso circa 15 chilometri. Il torrentello, oggi povero d'acqua, era, in passato, molto più ricco, tanto da essere soggetto a piene frequenti nel periodo invernale. La grande importanza di Rivotorto, oltre al fatto di essere stato ed essere tuttora crocevia tra i comuni di Assisi, Spello e Cannara, sta nel fatto di essere luogo francescano. Qui sono, infatti, avvenuti molti degli episodi salienti della vita di Francesco sia prima della conversione, Il padre Pietro di Bernardone aveva a Rivotorto diversi possedimenti e Francesco conosceva sicuramente molto bene il luogo, sia dopo la conversione, quando decise di abbandonare lusso e vita cittadina per ritirarsi nella piccola costruzione, un capanno abbandonato, con tetto di frasche, riparo per i contadini lambito dal Rivo, che oggi è custodito dal Santuario di Rivotorto e che prende il nome di Tugurio. Si tratta di un edificio di pietra di circa nove metri di larghezza e sei di lunghezza. Qui Francesco visse con i primi fratelli dal 1209 al 1211. A quel tempo il Tugurio era più piccolo, costituito da due sole stanze denominate "stanza della cucina o del fuoco" quella di sinistra e "letto di San Francesco" l'altra. La forma attuale della struttura risale al 1455, opera di Fra Francesco Saccardo che ottenne dal Vicario del Vescovo di Assisi che vi fosse costruita una Cappella e un altare per la celebrazione della Santa Messa. Nel 1926, settimo centenario della morte di San Francesco, il Tugurio, dopo un sapiente restauro, tornò all'antica semplicità. All'inizio del '900 Rivotorto si presentava ancora come una frazione rurale, con un grande territorio, abitato da poco più di 200 famiglie quasi tutte sparse in casolari di campagna. La frazione non aveva ancora un centro abitato vero e proprio, nonostante fosse la seconda in ordine numerico all'interno del comune di Assisi. L'attività agricola principale era la mezzadria. Il proprietario terriero forniva il podere con contratti annuali e il colono abitava gratuitamente la casa colonica, provvedendo al podere con mezzi propri. Le condizioni di vita dei contadini non erano certo semplici. La povertà era molto diffusa. A volte il podere non produceva abbastanza per tutti, e in questi casi era importante l'allevamento di suini e pollame, che garantiva una certa sicurezza. Non mancavano fasce di popolazione che vivevano in condizioni ancora peggiori, come i braccianti stagionale e tutti colori i quali non potevano permettersi neanche il lusso di "diventare" coloni. In questa situazione il paese, pur essendo molto popoloso, non aveva la forza di far sentire la propria voce. Alternativa a queste situazioni era il vivaismo, non certo inteso in senso moderno. Si trattava del bisogno di proprietari e mezzadri di ricavare un reddito in più dai terreni di piccola taglia, riducendosi, infine, alla coltivazione di ortaggi nelle strisce di terreno che si trovavano lungo i fossi, per poi venderli nei mercati e nelle fiere paesane. Altra attività era il commercio del bestiame, mentre al di fuori del paese si poteva cercare di essere assunti alla fornace dei mattoni di S. Maria degli Angeli o emigrare. A Rivotorto non esisteva un edificio scolastico, ma le aule venivano create, di volta in volta, nelle abitazioni private. Le condizioni sociali rimarranno immutate sino al dopoguerra, anche se durante il fascismo si assisterà ad una progressiva disgregazione dei grandi possedimenti terrieri a favore della piccola proprietà. E' in questi anni che si cominci a formare un centro abitato vero e proprio, all'incrocio tra via Santa Maria della Spina e l'unica strada presente, che proveniva da Spello verso Santa Maria degli Angeli. Il dopoguerra vide un crescente fermento nella frazione. Il Comune decise di costruirvi la prima piazza, con i lavatoi pubblici e i servizi igienici e la scuola elementare, ultimata solo nel 1955, la farmacia e l'ufficio postale. Oggi Rivotorto è una ridente frazione con circa 3000 abitanti, una zona industriale in via di sviluppo, un settore ortofloricolo sviluppato e apprezzato in tutta la regione e un indirizzo turistico in crescita, specialmente per coloro che cercano una sistemazione in mezzo alla tranquillità e alla bellezza della natura. Il paese offre molti svaghi al visitatore, come la possibilità di praticare voli in parapendio o equitazione, e alcuni luoghi di interesse storico e religioso di cui si parlerà in altra sede.